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giovedì 4 dicembre 2014

Ivrea 24 Sharing Torino: housing sociale e attenzione all'ambiente

Ivrea 24 Sharing Torino è il progetto di social housing, nato con il sostegno di Cassa depositi e prestiti, a costi calmierati e impatto ambientale ridotto.
“Ormai, dopo quattro anni di gestione - spiega  l'ad di Sharing Torino Mario Ferretti - possiamo dire che si tratta di un successo riconosciuto dagli inquilini, dal quartiere e dalla città”.
Nata dalla partecipazione di un bando della città di Torino per l’acquisto, la ristrutturazione e la gestione di un palazzo di proprietà delle Poste di 10.000 mq, la struttura ha già accolto quasi 3.000 persone fra studenti, genitori single, parenti di degenti negli ospedali cittadini, lavoratori fuori sede.
La struttura offre numerosi servizi di promozione sociale: ambulatorio dentistico, sportelli di assistenza psicologica, legale e occupazionale, attività educative, assistenza scolastica, un ristorante  a costi calmierati, un bar, servizi di car e bike sharing
Compatibile con la città, grazie a questi servizi, ma anche con l’ambiente. L’edificio utilizza materiali a bassa manutenzione, impianti fotovoltaici e solare termico per la produzione di acqua calda. Il giardino viene irrigato grazie a un sistema di recupero dell'acqua piovana. Tutto, dall’intonaco agli infissi, è eco-sostenibile. E conveniente: il consumo energetico è più basso del 30%, le spese di riscaldamento del 10%.
Numeri e idee che sono valse a Sharing il Premio innovazione amica dell’Ambiente del 2013 e il titolo di Eco Leader di TripAdvisor livello Argento. (fonte "CDP: l'Italia che investe nell'italia")

lunedì 1 dicembre 2014

Energia pulita dall'idrogeno

Ansa annuncia che è stata aperta la strada all'energia pulita dall'idrogeno, grazie al materiale più sottile del mondo, il grafene. I fogli di questo materiale, che hanno lo spessore di un atomo, possono essere usati per migliorare le celle a combustibile che trasformano l'idrogeno in energia e che hanno il vantaggio di produrre come scarto del processo semplicemente acqua. Lo studio è pubblicato su Nature dal team di Andre Geim, dell'università Manchester (Gb) che nel 2010 ha vinto il Nobel per la scoperta del grafene.
La ricerca dimostra che il materiale già noto per essere un ottimo conduttore di calore e di elettricità si comporta anche come una membrana che fa passare in modo selettivo gli ioni (particelle elettricamente cariche) di idrogeno.
Questa proprietà, inaspettata per il grafene, suggerisce che le membrane di grafene potrebbero essere usate nelle celle a combustibile a idrogeno.
I ricercatori mostrano inoltre, che la proprietà scoperta e' comune anche ai cosiddetti 'cugini' del grafene, materiali con la stessa struttura a nido d'ape, come il nitruro di boro: questo, rileva Pellegrini, apre la porta su un mondo nuovo e non e' escluso che questi materiali possano essere usati anche in combinazione nelle celle a combustibile.

giovedì 20 novembre 2014

Da CDP 3,6 milioni di euro per il fotovoltaico all'Univeristà di Urbino

Dal 2011 l’Università di Urbino ha installato sui propri terreni un campo fotovoltaico con una potenza di 907 kilowatt. La realizzazione dell’opera è stata possibile grazie ad un finanziamento di Cassa depositi e prestiti di 3,6 milioni di euro.
L’impianto è composto da 3.492 moduli fotovoltaici, ciascuno con una potenza di 260W, e produce mediamente 1.200.000 kWh per anno. Un quantitativo in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di 300 abitazioni. Un'ottima notizia per l’ambiente, visto che per produrre la stessa energia sarebbe stato necessario bruciare circa 260 tonnellate equivalenti di petrolio, immettendo in atmosfera circa 600 tonnellate di Co2.
Sessanta moduli solari sono a disposizione degli studenti della Facoltà di Scienza e tecnologia dell’università per fare didattica e ricerca. L’energia prodotta è utilizzata per il fabbisogno energetico dell’Ateneo, il resto è immesso in rete. Secondo le previsioni l’impianto dovrebbe ripagarsi completamente entro il 2018.

mercoledì 15 ottobre 2014

Dai molluschi nuove idee per il fotovoltaico del futuro

Tridacna gigante
Dai segreti dei più grandi molluschi bivalve esistenti sulla Terra - scrive ANSA - nuove idee per all'industria dell'energia solare. Un team di ricercatori dell'università di Santa Barbara ha scoperto che le cellule iridescenti della Tridacna Gigante riescono a mettere in moto un complesso processo di autosostentamento dell'animale che potrebbe essere utilizzato in futuro per far progredire la tecnologia dei pannelli solari o dei bio carburanti.
Secondo lo studio, pubblicato sul Journal of the Royal Society Interface, le vivaci valve blu di questi grandi molluschi presenti in tutta la regione Indo-Pacifica forniscono un ruolo simbiotico fondamentale nel dare energia a questi animali: le cellule iridescenti fanno filtrare luce solare nel tessuto del mollusco creando così un'illuminazione delicata ma uniforme per milioni di alghe unicellulari che utilizzano a loro volta la luce solare per alimentare la fotosintesi portando così energia alla Tridacna Gigas.
"I riflessi colorati e brillanti delle vongole giganti potrebbero un giorno ispirare nuove forme di tecnologie pulite", ha detto Alison Sweeney, della University of Pennsylvania. Prendendo spunto dalla composizione e comportamento del maxi mollusco, "una lucentezza riflettente potrebbe aiutare le celle solari a rimanere fresche anche quando sono esposte alla luce solare intensa, senza surriscaldarsi troppo" ed inoltre potrebbero fare progredire la produzione di biocarburanti algali.

giovedì 11 settembre 2014

La Cina scommette sul fotovoltaico

La Cina ha annunciato una serie di incentivi per il fotovoltaico in autoconsumo, e cioè per impianti allocati sui tetti o nei pressi di aziende energivore. Gli incentivi dovrebbero far crescere il settore a partire dal secondo semestre, prevede Bloomberg New Energy Finance, che per il 2014 ha corretto al rialzo le stime sulla potenza installata portandole a 14 GW, di cui 3,3 GW realizzati nel primo semestre. Accanto alla crescita del solare, la Cina vede diminuire il consumo di carbone. Ad agosto le importazioni sono diminuite per il secondo mese consecutivo, calando di circa il 18% a 18,86 milioni di tonnellate. A incidere, oltre a una crescita economica più lenta e all'aumento dell'idroelettrico, sono le politiche di Pechino contro l'inquinamento. Il mese scorso il governo ha anche annunciato che vieterà il carbone in sei distretti entro il 2020, proprio nel tentativo di migliorare la qualità dell'aria. (fonte Ansa)

giovedì 21 agosto 2014

Boom del fotovoltaico: nel 2015 la domanda sarà di 61 GW

Dopo anni di eccessi produttivi che hanno portato al crollo vertiginoso dei prezzi e alla chiusura di diverse fabbriche, i pannelli fotovoltaici potrebbero a breve non bastare per soddisfare la crescente domanda. Lo evidenzia Bloomberg New Energy Finance, secondo cui l'insufficiente disponibilità di moduli potrebbe verificarsi l'anno prossimo.

In base all'analisi, le nuove installazioni mondiali potrebbero raggiungere i 52 GW nel 2014 e i 61 GW nel 2015, rispetto ai 40 GW del 2013. L'industria globale ha una capacità produttiva annua di 70 GW, ma tolte le linee produttive obsolete si scende a 59 GW, inferiori alla domanda attesa nel prossimo anno.

La carenza di pannelli disponibili non si verificava dagli albori del settore, nel 2006, quando venne installata una capacità di appena 1,5 GW. Dall'anno seguente i principali produttori cinesi hanno iniziato ad espandersi in modo massiccio, determinando la riduzione dei prezzi.

Per gli analisti, tuttavia, la scarsità di offerta non dovrebbe portare a un innalzamento dei prezzi. Nell'immediato si determinerà probabilmente uno spostamento delle forniture, con i produttori che privilegeranno i grandi impianti al settore residenziale e i Paesi dove i prezzi sono stabili, come Usa e Giappone, a quelli in cui c'è una forte competizione sui listini, come in America Latina. Diversi produttori, tuttavia, stanno già espandendo gli impianti per far fronte alla crescita della domanda. (fonte Ansa)

martedì 12 novembre 2013

Il rapporto World Energy Outlook 2013 spinge sulle rinnovabili

Il rapporto World Energy Outlook 2013 pubblicato oggi dall'Agenzia internazionale per l'energia (Aie) ''sottolinea ancora una volta l'importanza di muoversi verso le energie rinnovabili per evitare future emissioni di gas serra che potrebbero rendere la situazione planetaria molto difficile''. Lo afferma il Wwf, che chiede al summit Onu sul clima in corso a Varsavia di ''dare un segnale forte per una politica a favore di energie rinnovabili che arrivino al 25% e un raddoppio dell'efficienza energetica mondiale entro il 2020 per combattere i cambiamenti climatici''.

Per contrastare il riscaldamento globale, che secondo l'Aie ''nel lungo periodo'' potrebbe arrivare a 3,6 gradi, ''occorre ridurre o abolire le sovvenzioni ai combustibili fossili'', afferma Mariagrazia Midulla, responsabile Clima del Wwf Italia.

''Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, e la Aie è troppo ottimista circa le nuove fonti di energia come lo shale gas'', dice Midulla. ''Abbiamo bisogno di lasciare più di due terzi di tutti i combustibili fossili esistenti nel sottosuolo per avere buone possibilità di evitare che il riscaldamento globale arrivi a livelli pericolosi''.

Quanto alle rinnovabili, ''anche se l'Aie si aspetta che quasi il 50 % della nuova energia verrà dal solare e dall'eolico entro il 2035, per il Wwf questa quota - aggiunge Midulla - dovrebbe essere più vicina al 100% per avere la possibilità di non superare gli 1,5 gradi di riscaldamento globale''. (da Ansa)

lunedì 14 gennaio 2013

Abu Dhabi: il primo atlante della distribuzione globale delle risorse energetiche rinnovabili

Ieri, 13 gennaio 2013, alla terza conferenza plenaria dell'Agenzia Internazionale delle Energie rinnovabili in corso ad Abu Dhabi, la delegazione cinese ha annunciato che la Cina ha in piano di aderire ufficialmente all'Agenzia nel corso dell'anno, così da rafforzare la cooperazione con i vari paesi nel campo della tecnologia di utilizzo delle energie e quindi promuovere la costruzione del mercato globale delle energie rinnovabili.
Nel corso dei lavori, il rappresentante degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato che il presidente Sheikh Khalifa ha approvato ufficialmente l'accordo di installazione negli Emirati Arabi Uniti della sede generale dell'Agenzia Internazionale delle Energie rinnovabili. Si tratta della prima organizzazione internazionale con sede generale in Medioriente. Lo stesso giorno è anche stato pubblicato il primo atlante mondiale della distribuzione globale delle risorse energetiche rinnovabili, messo a disposizione del pubblico in rete. L'iniziativa mira a valutare e classificare le risorse naturali utilizzabili per la creazione di energie rinnovabili, come l'illuminazione solare, l'energia eolica e delle maree, ecc.

lunedì 11 giugno 2012

Pechino e Madrid alleate per le energie rinnovabili

Cina e Spagna hanno deciso di ampliare la propria cooperazione bilaterale nel commercio e nelle energie rinnovabili, nel tentativo di migliorare ulteriormente i rapporti tra i due paesi. L'annuncio dell'impegno, come riportato da ChinaDaily, e' stato dato da Wu Bangguo, presidente del Comitato Permanente dell'Assemblea Popolare Cinese, e Mariano Rajoy, primo ministro spagnolo, durante un meeting in Spagna. Lo stesso Wu ha confermato che i rapporti tra i due paesi sono "ai massimi storici". La proposta di Wu e' racchiusa in tre punti programmatici: preparazione di rapporti di scambio biunivoci che rafforzino investimenti e commerci tra i due paesi; potenziamento del settore delle energie rinnovabili; rafforzamento degli scambi culturali tra le due nazioni che incentivino anche il turismo. Durante l'incontro, Rajoy ha anche rassicurato in merito alla situazione economica della Spagna e alle misure contro la crisi del debito, per poi ringraziare il paese asiatico per l'aiuto economico dato durante il massimo periodo di crisi. Wu, dal canto suo, ha confermato che la Cina non abbandonerà l'Europa al suo destino ed anzi l'aiuterà a superare le difficoltà dovute alla congiuntura economico-finanziaria attuale. Quella spagnola e' stata la tappa conclusiva di un tour di sei giorni che ha visto Wu Bangguo visitare anche i Paesi Bassi, la Croazia e il Lussemburgo. (AGI)

giovedì 10 maggio 2012

Tegole fotovoltaiche: il tetto che produce energia

Dopo i pannelli da installare sul tetto o in giardino, arrivano le tegole fotovoltaiche: si integrano perfettamente alla struttura dell’edificio, sono efficienti ed esteticamente belle.

Il problema estetico ha spesso ostacolato la diffusione dell’energia solare in Italia, paese ricco di borghi antichi e centri storici dove l’installazione dei pannelli solari è non solo antiestetica, ma anche vietata dalla legge. La tegola solare permette di risolvere il problema. E’ già presente sul mercato da circa un anno ed è studiato per diversificarsi in modo da ottenere una perfetta integrazione col paesaggio.
Le tegole solari sono di fatto dei piccoli pannelli applicati sulla parte piatta della tegola o tra una tegola e l’altra. Un grande vantaggio è che il tetto va solo parzialmente modificato e non totalmente rifatto.

Esistono anche coppi solari, ideali per le zone sottoposte a rigide normative paesaggistiche.

L’offerta di tegole e coppi solari cresce a vista d’occhio e i produttori sono già un buon numero, a tutto vantaggio dell’occupazione e di una auspicabile ripresa economica.

lunedì 10 ottobre 2011

Architettura green: la Bligh Office Tower, il grattacielo eco-sostenibile

Sydney esibisce finalmente il suo vanto architettonico, la Bligh Office Tower, un grattacielo ecosostenibile al 100% progettato dallo studio tedesco “Ingenhoven Architects”, vincitori del concorso indetto da Dexus Property nel 2006.
La torre eco-friendly, che è stata inaugurata dal primo ministro Julia Gillard a settembre, si compone di 28 piani e si trova al centro del quartiere di affari della metropoli. Il grattacielo ecosostenibile ha ricevuto riconoscimenti ufficiali che attestano l’impegno verso un’edilizia sostenibile attraverso il Green Star Standard, rilasciato dal Green Building Council che premia gli edifici a basso impatto ambientale. Tra le caratteristiche vincenti del grattacielo vi sono la spettacolare illuminazione diurna e la ventilazione naturale, ottenute anche con la predisposizione di un atrio alto quanto l’intero grattacielo. Tra le caratteristiche che hanno permesso la certificazione c’è anche il sistema di filtraggio delle acque presenti nel seminterrato, che permette di recuperare le acque di scarico e di renderle nuovamente utilizzabili. Ulteriore motivo di riconoscimento è la facciata a doppia pelle ventilata, indispensabile per ridurre al minimo gli sprechi di energia. L’edificio vanta anche un asilo nido per ospitare i bambini dei dipendenti, due caffetterie ed un parcheggio sotterraneo per le auto. Il basso impatto ambientale è supportato anche dalla predisposizione di 300 parcheggi dedicati esclusivamente alle bici.

lunedì 12 settembre 2011

Edera fotovoltaica

Che i pannelli fotovoltaici fossero utili, nessun dubbio. Ma sulla loro possibile irruzione nei territori del design in veste di protagonisti, beh, qualche dubbio in più se li erano fatti venire. Come spesso accade per le invenzioni, una volta appurata la solidità dei meccanismi tecnologici la palla passa ai profeti del bello, investiti del compito di rendere piacevole ciò che già funziona.

È così che il principio di catturare l'energia del sole si è unito all'idea di bellezza, ed è nata Solar Ivy, un sistema modulare di mini pannelli solari simili a foglie d'edera, capaci di rivestire in un modo davvero insolito le facciate di case ed edifici. Ma c'è di più. L'edera solare è in grado di generare energia sfruttando non solo i raggi del sole, ma anche il movimento naturale del vento sulle foglie.

Il sistema è personalizzabile secondo le proprie esigenze e, oltre a scegliere fra tre tipi di pannello fotovoltaico, è possibile decidere forma, densità e colore delle foglie, quest'ultimo teoricamente infinito. Una volta definite le caratteristiche estetiche e funzionali, Solar Ivy si assembla come una rete; può assumere forme rigide o curve e si monta con molta facilità. In media, cinquecento foglie di edera solare generano circa 250 watt di energia.

Dalla SMIT, la società di Brooklyn che commercializza Solar Ivy, ci tengono a precisare che materiali e componenti di Solar Ivy sono riciclati e riciclabili. Per ora, il primo edificio americano che sarà rivestito della straordinaria edera solare sarà, come è prevedibile, un campus, l'Università dello Utah di Salt Lake City.

(da Viridea.it)

venerdì 10 giugno 2011

Eni Award 2011: oggi a Torino i vincitori del premio della società di Paolo Scaroni

Si conclude oggi a Torino al Castello del Valentino (Politecnico – Viale Mattioli, 39) alle ore 11 il ciclo di incontri organizzati in occasione degli Eni Award, il premio istituito dalla società guidata da Paolo Scaroni per sviluppare idee innovative per un migliore utilizzo delle fonti energetiche, per promuovere la ricerca sull'ambiente e per valorizzare le nuove generazioni di ricercatori.

Dopo le lectio magistralis tenute dai vincitori delle varie sezioni del premio a Roma, Catania e Urbino, Gabor A. Somorjai e Martin Landrø, premio ex aequo Nuove frontiere degli idrocarburi, insieme a Gregory Stephanopoulos, premio Energie rinnovabili e non convenzionali, Jean-Marie Tarascon, premio Protezione dell'ambiente, e i due vincitori del premi Debutto nella ricerca, Simone Gamba e Fabrizio Frontalini, partecipano a un talk show per raccontare le loro ricerche.

All'evento, moderato da Gabriele Beccaria, responsabile di Tuttoscienze, La Stampa, partecipano anche Ezio Pelizzetti, rettore dell'Università degli studi di Torino e Francesco Profumo, rettore del Politecnico di Torino. L'incontro è l'occasione per presentare alla platea, composta anche da studenti delle scuole primarie e del mondo universitario, le ricerche che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento.

I premiati stimolati dalle domande, sono chiamati a raccontare le loro ricerche e la loro applicazione nella vita quotidiana, per contribuire significativamente a migliorare le modalità di consumo dell'energia.

Somorjai spiega la sua ricerca sulla messa a punto di nuovi catalizzatori utilizzati nei processi di cracking petrolifero, tecnologia chiave per garantire la resa e la qualità dei carburanti, mentre Landrø racconta in cosa consiste lo sviluppo e l'applicazione dell'analisi sismica 4D, che consente di determinare le modifiche cui sono soggetti nel tempo i giacimenti di petrolio e gas e di gestirne lo sviluppo produttivo in modo da incrementare significativamente il fattore di recupero degli idrocarburi.

Gregory Stephanopoulos parla della sua ricerca orientata alla produzione di biocarburanti di seconda generazione, non in competizione con il settore alimentare e Jean Marie Tarascon commenta le sue ricerche volte a sviluppare batterie ad alte prestazioni e di costo contenuto per la diffusione di veicoli elettrici nel settore della mobilità.

Gli "under 30" Simone Gamba e Fabrizio Frontalini, che parlano dei loro studi sull'interpretazione e modellazione del processo di hydrocracking degli idrocarburi e sulla ricerca della specie marina benthic foraminifera, come bio-indicatore di tracce contaminanti in ambiente marino.
L'evento può essere seguito anche in live streaming sulla pagina http://eni.iwebcasting.it/eniaward2011

(http://cambiamenti-climatici.blogspot.com/2011/06/i-vincitori-delleni-award-2011-torino.html)

mercoledì 26 gennaio 2011

Paolo Scaroni firma accordo con Petrochina: rafforzamento per gli idrocarburi non convenzionali

Paolo Scaroni, l'amministratore delegato di Eni, ha firmato venerdì a Pechino un memorandum of understanding con Jiang Jiemin, presidente di Cnpc-Petrochina, la più grande oil company quotata al mondo, per nuove opportunità di business in Africa e Nord America.
L'operazione ha incontrato i favori del mercato (leggi articolo sui mercati di Sauro Dozzini) con il titolo che ha chiuso in guadagno dell'1,97% a 17,64 euro.

L'intesa tra Paolo Scaroni e Jiang Jiemin prevede il rafforzamento reciproco per avviare operazioni nel ramo degli idrocarburi convenzionali e non in Africa, mentre Eni metterà a disposizione le proprie competenze nel gas shale maturate in Nord America.

Lo shale gas è un gas naturale ricavato da particolari rocce sedimentarie, per lo più argilla, che si sono formate in centinaia di milioni di anni e si può estrarlo fratturandole. Il più grande potenziale giacimento del mondo è negli Stati Uniti, tra lo stato di New York e la Virginia, segue appunto la Cina che sta iniziando adesso le prime esplorazioni.

La collaborazione tra Eni e Petrochina riguarderà anche il settore delle tecnologie avanzate e lo sfruttamento delle risorse di olio e gas non convenzionali.

Un importante passo avanti per la società di Paolo Scaroni in Medio Oriente (dove è attivo fin dal 1984), in un'area geografica in continua espansione (anche nel 2010 la Cina è cresciuta del 10,5%, attraendo investimenti diretti dall'estero per 105 miliardi di dollari, un primato mondiale).

Nel Mar cinese meridionale, la società, attraverso Eni-China, è co-operatore assieme a Cnooc e Chevron del consorzio Cact, che assicura all'azienda un approviggionamento quotidiano di 12 mila barili di olio equivalente. Soglia che potrebbe aumentare grazie all'avvio di nuovi giacimenti nell'anno in corso.

(da Agoravox: "L'Eni si rafforza in Cina")

martedì 19 ottobre 2010

L’inquinamento ambientale preoccupa gli italiani

Secondo la ricerca realizzata dalla società di ricerche Lorien Consulting e dal mensile edito da Legambiente La Nuova Ecologia e presentata al forum QualEnergia, per 7 italiani su 10 le questioni ambientali sono da affrontare con urgenza.  Inquinamento e spreco di risorse si collocano infatti al secondo posto nella classifica delle maggiori preoccupazioni degli intervistati, subito dopo il lavoro, scelto da 9 italiani su 10.

A livello nazionale le questioni prioritarie sono considerate i rifiuti e la promozione delle energie rinnovabili, ritenute urgenti da oltre la metà del campione (58,6 %). A livello locale, invece, l'attenzione si sposta su mobilità e trasporti, considerati i problemi più urgenti dal 46,5 % degli intervistati.

Oltre il 75 % degli italiani sostiene che a livello pubblico si potrebbe fare molto di più per l’ambiente e il 61,5 % ritiene inefficiente l’operato delle amministrazioni locali. Tra le fonti rinnovabili più conosciute, al primo posto troviamo solare e fotovoltaico, (65 %), seguiti da eolico e idroelettrico.

Il nucleare è citato soltanto da 2 italiani su 10 e il 58 % si definisce contrario agli investimento nel nucleare nella Penisola. Se poi la centrale fosse costruita nella regione di residenza, la percentuale sale al 66 %.

Tra i comportamenti sostenibili degli italiani, la percentuale di chi utilizza lampadine a risparmio energetico è pari al 98 %, i pannelli solari termici sono scelti dal 47,5 % e quelli fotovoltaici dal 47,3 %.

(da Maristella Pinna,  "Le cose come stanno")

martedì 7 settembre 2010

Risorse geotermiche in Friuli Venezia Giulia

In linea con quanto previsto dal protocollo di Kyoto e dal Piano Energetico Regionale, sono stati promossi dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia una serie di studi per caratterizzare la risorsa geotermica e per individuare le linee guida per il suo corretto utilizzo. Nel contempo si è incentivato lo sfruttamento attraverso fondi comunitari stanziati a favore degli Enti Locali.

La Direzione centrale all'ambiente e lavori pubblici ha organizzato l'incontro "Risorse geotermiche: norme e prospettive di sviluppo" a Udine, il 10 Settembre 2010.
L'incontro mira a fornire utili informazioni sulle novità introdotte dal Decreto Legislativo 22/2010 e principalmente sulle competenze assegnate dallo stesso alle Regioni.

giovedì 2 settembre 2010

Paolo Scaroni in Libano: gas naturale ed energia

Paolo Scaroni, l'amministratore delegato di Eni, ha incontrato oggi a Beirut il presidente del Libano, Michel Suleiman per discutere di possibili aree di cooperazione per lo sviluppo del settore del gas naturale e del settore elettrico in Libano.
Lo comunica una nota del gruppo Eni, attualmente la principale compagnia petrolifera internazionale che opera nel bacino del Mediterraneo.

(da efficienzaenergetica2008.blogspot.com)

venerdì 27 agosto 2010

Paolo Scaroni: Rinnovabili? C'è un grande futuro ma tra 20 o 40 anni

Paolo Scaroni, amministratore delegato dell'Eni, durante il suo intervento a CortinaIncontra, ha dichiarato: "C'e' un grande futuro per le rinnovabili, ma fra 20, 30, 40 anni. Le rinnovabili, almeno quelle che conosciamo oggi e abbiamo a disposizione sono una cosa piccola piccola e che non ha nessuna possibilità di risolvere i bisogni di energia dell'umanità".
"Questo - ha continuato Paolo Scaroni - non per dire di non farle ma per sapere che non andiamo da nessuna parte. Le rinnovabili, in particolare in Italia, sono di due tipi: l'eolico e ricordiamo che per far girare le pale ci vuole vento, e l'Italia è il paese meno ventoso del pianeta", e il solare, ma "i pannelli che voi usate sono di una tecnologia vecchissima, anteguerra, che non ha potuto evolvere, basata sul silicio che ha un costo energetico elevatissimo per essere prodotto".
Secondo Paolo Scaroni, in conclusione, "bisogna essere pronti con le possibili alternative per quando finiranno gli idrocarburi, tra 80 o 90 anni".

giovedì 15 luglio 2010

Paolo Scaroni: il risparmio è più vantaggioso delle rinnovabili

Secondo Paolo Scaroni, l'Ad di Eni, in Europa il consumo di petrolio può calare.

E' quanto Scaroni ha affermato intervenendo a margine di un panel sull'energia, nell'ambito della seconda edizione del Forum economico e finanziario per il Mediterraneo in corso a Milano.

Paolo Scaroni ha posto l'accento sul risparmio energetico, una soluzione che rispetto alle energie rinnovabili presenterebbe maggiori vantaggi in termini ambientali ed economici e “un potenziale che è il multiplo di qualunque cosa si possa immaginare in termini di rinnovabili”. Secondo Paolo Scaroni, “prima di immaginare di riempire con mulini a vento località che non hanno vento e di coprire il nostro scarso territorio con pannelli solari che usano una tecnologia vecchia di 80 anni, bisogna esplorare tutte le strade per risparmiare energia”.

Paolo Scaroni ha ricordato che gli Stati Uniti, “il Paese più sprecone al giorno in termini energetici”, consumano 26 barili di petrolio pro capite al giorno, mentre l'Europa (“più risparmiosa perché ci sono le accise sulla benzina”) ne consuma 12. “Senza voler portare il livello di vita dei cittadini europei a quello di Cina e India che consumano rispettivamente 2 e 1 barile al giorno - ha detto Paolo Scaroni - sono convinto che c'è facilmente spazio per un'Europa che consuma 9 barili di petrolio al giorno”.

Secondo Paolo Scaroni sono ancora “piuttosto lontani” i tempi per un utilizzo pieno dell'energia rinnovabile. “Prima che si possa scendere da 12 a 9 barili a colpi di rinnovabili, ne passa”, sottolinea Scaroni, quindi conviene puntare sul risparmio energetico, “il tasto più redditizio in termini ambientali e del portafoglio di noi europei”.

(Casaeclima.com)

giovedì 8 luglio 2010

Paolo Scaroni: cultura dell'efficienza energetica nella scuola pubblica

"Paolo Scaroni, l'amministratore delegato di Eni, ha recentemente sottoscritto un protocollo d'intesa con il Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca, con l'obiettivo di diffondere tra le giovani generazioni la vocazione allo studio delle discipline scientifiche, la cultura dell'efficienza energetica e dell'uso consapevole e rispettoso delle fonti di approvvigionamento.

Che dire? La notizia è positiva per chiunque si interessi all'ambiente.
D'altro canto la società di Paolo Scaroni non è nuova a questo tipo di iniziative: nel 2000 aveva infiatti avviato il progetto Eniscuola, in collaborazione con la Fondazione Eni Enrico Mattei, con l'obiettivo di fornire ai giovani informazioni di alto livello sulle tematiche dell’energia e dell’ambiente.
Il progetto Eniscuola è stato riconosciuto dalla Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO e s'inquadra nel Decennio ONU dell'Educazione allo Sviluppo Sostenibile, contribuendo a diffonderne principi e obiettivi."

(da efficienzaenergetica2008.blogspot.com)