giovedì 11 settembre 2014

La Cina scommette sul fotovoltaico

La Cina ha annunciato una serie di incentivi per il fotovoltaico in autoconsumo, e cioè per impianti allocati sui tetti o nei pressi di aziende energivore. Gli incentivi dovrebbero far crescere il settore a partire dal secondo semestre, prevede Bloomberg New Energy Finance, che per il 2014 ha corretto al rialzo le stime sulla potenza installata portandole a 14 GW, di cui 3,3 GW realizzati nel primo semestre. Accanto alla crescita del solare, la Cina vede diminuire il consumo di carbone. Ad agosto le importazioni sono diminuite per il secondo mese consecutivo, calando di circa il 18% a 18,86 milioni di tonnellate. A incidere, oltre a una crescita economica più lenta e all'aumento dell'idroelettrico, sono le politiche di Pechino contro l'inquinamento. Il mese scorso il governo ha anche annunciato che vieterà il carbone in sei distretti entro il 2020, proprio nel tentativo di migliorare la qualità dell'aria. (fonte Ansa)

giovedì 21 agosto 2014

Boom del fotovoltaico: nel 2015 la domanda sarà di 61 GW

Dopo anni di eccessi produttivi che hanno portato al crollo vertiginoso dei prezzi e alla chiusura di diverse fabbriche, i pannelli fotovoltaici potrebbero a breve non bastare per soddisfare la crescente domanda. Lo evidenzia Bloomberg New Energy Finance, secondo cui l'insufficiente disponibilità di moduli potrebbe verificarsi l'anno prossimo.

In base all'analisi, le nuove installazioni mondiali potrebbero raggiungere i 52 GW nel 2014 e i 61 GW nel 2015, rispetto ai 40 GW del 2013. L'industria globale ha una capacità produttiva annua di 70 GW, ma tolte le linee produttive obsolete si scende a 59 GW, inferiori alla domanda attesa nel prossimo anno.

La carenza di pannelli disponibili non si verificava dagli albori del settore, nel 2006, quando venne installata una capacità di appena 1,5 GW. Dall'anno seguente i principali produttori cinesi hanno iniziato ad espandersi in modo massiccio, determinando la riduzione dei prezzi.

Per gli analisti, tuttavia, la scarsità di offerta non dovrebbe portare a un innalzamento dei prezzi. Nell'immediato si determinerà probabilmente uno spostamento delle forniture, con i produttori che privilegeranno i grandi impianti al settore residenziale e i Paesi dove i prezzi sono stabili, come Usa e Giappone, a quelli in cui c'è una forte competizione sui listini, come in America Latina. Diversi produttori, tuttavia, stanno già espandendo gli impianti per far fronte alla crescita della domanda. (fonte Ansa)

lunedì 23 dicembre 2013

Instantanee da ricordare per il Wwf nel 2013

Le nuove specie scoperte in Amazzonia, il riscaldamento globale con il novembre appena trascorso registrato come il più caldo di sempre, e l'alluvione in Sardegna. Queste le tre instantanee da ricordare per il Wwf nel 2013, come eventi simbolo per fare un "bilancio" su biodiversità, cambiamenti climatici e dissesto del suolo e per avviare "una riflessione per impegni concreti dal nuovo anno".

L'Amazzonia, "l'oasi vivente del Pianeta: lo scorso autunno è stata annunciata la scoperta di oltre 440 nuove specie di animali e piante". Tra le specie scoperte una minuscola rana piccola come un unghia del pollice. Però, ricorda il Wwf, "in Amazzonia è incombente il rischio deforestazione".

Il novembre 2013 è stato "eletto" dal Noaa (il Centro climatico statunitense) "a mese più caldo mai registrato, con temperature superiori di 0,78 gradi rispetto alla media globale del XX secolo". Le osservazioni scientifiche - spiega il Wwf - arrivano a conclusione di "un anno di eventi climatici estremi che hanno attraversato tutto il globo, tra cui le alluvioni nelle Filippine e quelle accadute in Sardegna". L'alluvione del 18 novembre in Sardegna è per l'associazione "la dimostrazione plastica di come in Italia si sottovalutino gli effetti sugli ecosistemi naturali provocati dal consumo del suolo e dalla cementificazione del territorio, e non si faccia prevenzione del rischio idrogeologico". E "quanto è accaduto in Sardegna non rappresenta certo l'eccezione, ma la regola: tutta l'Italia è costantemente a rischio". (fonte Ansa)

martedì 12 novembre 2013

Il rapporto World Energy Outlook 2013 spinge sulle rinnovabili

Il rapporto World Energy Outlook 2013 pubblicato oggi dall'Agenzia internazionale per l'energia (Aie) ''sottolinea ancora una volta l'importanza di muoversi verso le energie rinnovabili per evitare future emissioni di gas serra che potrebbero rendere la situazione planetaria molto difficile''. Lo afferma il Wwf, che chiede al summit Onu sul clima in corso a Varsavia di ''dare un segnale forte per una politica a favore di energie rinnovabili che arrivino al 25% e un raddoppio dell'efficienza energetica mondiale entro il 2020 per combattere i cambiamenti climatici''.

Per contrastare il riscaldamento globale, che secondo l'Aie ''nel lungo periodo'' potrebbe arrivare a 3,6 gradi, ''occorre ridurre o abolire le sovvenzioni ai combustibili fossili'', afferma Mariagrazia Midulla, responsabile Clima del Wwf Italia.

''Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, e la Aie è troppo ottimista circa le nuove fonti di energia come lo shale gas'', dice Midulla. ''Abbiamo bisogno di lasciare più di due terzi di tutti i combustibili fossili esistenti nel sottosuolo per avere buone possibilità di evitare che il riscaldamento globale arrivi a livelli pericolosi''.

Quanto alle rinnovabili, ''anche se l'Aie si aspetta che quasi il 50 % della nuova energia verrà dal solare e dall'eolico entro il 2035, per il Wwf questa quota - aggiunge Midulla - dovrebbe essere più vicina al 100% per avere la possibilità di non superare gli 1,5 gradi di riscaldamento globale''. (da Ansa)