lunedì 4 agosto 2008

Energie rinnovabili in Europa

I paesi dell' Unione Europea (UE) nel loro complesso, costituiscono la principale potenza mondiale nell'ambito dello sviluppo ed impiego dell' energia rinnovabile. La promozione dell'impiego delle energie rinnovabili ha un ruolo molto importante, sia riguardo al ridurre la dipendenza dall'estero da parte della UE per il suo approviggionamento energetico, sia nell'adeguarsi agli obblighi imposti da trattati internazionali, adottando misure efficaci in rapporto alla lotta contro l'effetto serra.

Quanta energia eolica esiste veramente in italia? Quali sono i siti adatti’?

Dal sito www.energie-rinnovabili.net : parlando di eolico di grande taglia, diciamo subito che in Italia non c'è una grandissima abbondanza di siti adatti alla costruzione di impianti eolici. I siti adatti sono quelli caratterizzati da venti forti e costanti. Si considerano validi siti in cui la velocità media misurata su base almeno annuale è intorno a 4/5ms. Località come Trieste, nelle quali il vento ha carattere fortemente intermittente e variazioni di intensità notevolissime, sono difficilmente sfruttabili con le tecnologie oggi più diffuse. Vi sono comunque abbastanza siti da poter ritagliare una consistente fetta di produzione energetica. Questa affermazione dovrebbe essere analizzata anche basandosi su due considerazioni: primo, la tecnologia non sta ferma e potrebbe cambiare le regole del gioco, secondo, in questi ultimi tempi si sta puntando molto sull' eolico OFF-Shore, che potrebbe allargare di molto il campo dei siti adatti.

Per maggiori informazioni, consultate l'atlante eolico dell'Italia:
http://www.energie-rinnovabili.net/?q=mappe_eoliche_ditalia

Cosa sono le fonti rinnovabili?

Sono fonti di energia che possono permettere uno sviluppo sostenibile all'uomo, senza che si danneggi la natura e per un tempo indeterminato. Alcune di questi tipi di energia (in particolare quella solare) possono essere microgenerate, ossia prodotte in piccoli impianti domestici che possono soddisfare il bisogno energetico di una singola abitazione o piccolo gruppo di abitazioni. Questo permette di risparmiare l'energia che si perde nella fase di distribuzione di energia elettrica, per esempio sugli elettrodotti, sebbene comporti anche la necessità di ridefinire la struttura della rete elettrica nazionale.

Si deve comunque ricordare che è ancora oggetto di discussione il fatto che sia realmente possibile soddisfare tutto l'attuale fabbisogno energetico del pianeta solo con il potenziale energetico proveniente da fonte rinnovabile.

Rinnovabile e sostenibile sono concetti che vengono spessi confusi. Il fatto che un'energia sia rinnovabile non significa necessariamente che questa sia anche sostenibile; un esempio di tale differenza può essere visto nelle centrali legate a grandi bacini idroelettrici.

Fonti rinnovabili “classiche”

Le fonti rinnovabili generalmente dette "classiche" sono quelle che vengono sfruttate per la produzione di energia elettrica fin dall'inizio dell'età industriale. Il loro uso futuro dipende dall'esplorazione delle risorse potenziali disponibili, in particolare nei paesi in via di sviluppo e dalle richieste in relazione all'ambiente e all'accettazione sociale. Tra le più antiche si trovano certamente le centrali idroelettriche, che hanno il vantaggio di avere lunga durata (infatti molte delle centrali esistenti sono operative da oltre 100 anni). Inoltre le centrali idroelettriche sono pulite e hanno poche emissioni. Tuttavia si è scoperto che le emissioni sono apprezzabili soltanto se associate con bacini poco profondi in località calde (tropicali). In generale le centrali idroelettriche producono molte meno emissioni nel loro "ciclo vitale" rispetto agli altri tipi di generazione di corrente. Altre critiche dirette alle grosse centrali idroelettriche a bacino includono lo spostamento degli abitanti delle zone in cui si decide di fare gli invasi necessari alla raccolta dell'acqua e il rilascio di grosse quantità di anidride carbonica durante la loro costruzione e l'allagamento della riserva. L'energia prodotta, che ebbe un ruolo fondamentale durante la crescita delle reti elettriche nel XIX e nel XX secolo, sta sperimentando una rinascita della ricerca nel XXI secolo.

Le aree con più elevata crescita nell'idroelettrico sono le economie asiatiche in forte crescita, con la Cina in testa; tuttavia anche le altre nazioni asiatiche stanno installando molte centrali idroelettriche. Questa crescita è guidata dai crescenti costi energetici - specialmente per le energie importate - e il desiderio diffuso di generazione energetica "in casa", pulita, rinnovabile ed economica.
Le centrali geotermiche possono funzionare 24 ore al giorno, fornendo un apporto energetico di base e nel mondo la capacità produttiva potenziale stimata per la generazione geotermica è di 85 GW per i prossimi 30 anni. Tuttavia l'energia geotermica è accessibile soltanto in aree limitate del mondo, che includono gli Stati Uniti, l'America centrale, l'Indonesia, l'Africa orientale, le Filippine e l'Italia. Il costo dell'energia geotermica è diminuito drasticamente rispetto ai sistemi costruiti negli anni '70. La generazione di calore per il riscaldamento geotermico può essere competitivo in molti paesi in grado di produrlo, ma anche in altre regioni dove la risorsa è a una temperatura più bassa.

Cosa sono le risorse naturali?

Questo blog si propone di raccogliere ed organizzare una serie di risorse presenti sul web, che grazie alla licenza di Creative Commons possiamo riutuilizzare citandone le fonti.
Ringraziamo sin d’ora tutti coloro che hanno generato questi (ed altri contenuti) ed a nostra volta, grazie ai CGC (consumer generated content) mettiamo a vostra disposizione la possibilità di riutilizzare in parte il nostro contentuo utilizzanzo la metodologia CC.

Su wikipedia, per inquadrare la tematica, troviamo questa descrizione:
Con il termine risorse naturali si intendono le energie, i mezzi, le forze ambientali e biologiche che sono proprie del nostro pianeta.Queste si dividono in "risorse energetiche" e "risorse biologiche". A sua volta possono poi, provenire da "fonti rinnovabili" o "fonti esauribili".Per millenni l'uomo ha sempre utilizzato risorse che provenivano da "fonti rinnovabili". L'energia solare, per produrre il cibo, la legna ed altri combustibili naturali come i rifiuti organici per attività di vita ed artigiane; l'energia idraulica per attività produttive (molini ecc.); l'energia eolica per viaggiare e produrre (molini e navigazione).Con la rivoluzione industriale avviata a partire dal XVIII secolo queste fonti di energia divennero non più sufficienti al nuovo sviluppo e così iniziò lo sfruttamento sempre più intensivo dei combustibili fossili, dapprima il carbone, per arrivare poi, al petrolio ed al gas naturale. Le riserve di questi combustibili fossili, formatisi nel nostro pianeta durante le ere geologiche, seppure presenti in grandi quantità, sono limitate ed appartengono alle "fonti esauribili" di energia.Con la crisi petrolifera degli anni settanta del XX secolo nasce il problema energetico mondiale, con una nuova sensibilizzazione sull'uso razionale delle risorse, la ricerca di nuove "fonti rinnovabili" e lo sviluppo di nuove tecnologie che ne favoriscano il risparmio. In questi anni l'uomo sta consumando le risorse naturali così velocemente che la Terra non riesce a riprodurle.”.

Appare quindi evidente che sia necessaria una forte attenzione al tema delle risorse naturali. Ciò che possiamo fare oggi è contribuire ad aumentare la conoscenza e la diffusione di queste tematiche affinchè le nuove generazioni crescano con una maggiore consapevolezza su queste tematiche.

L’ obiettivo di questo blog è, appunto, aiutare e diffondere la conoscenza.