lunedì 1 dicembre 2014

Energia pulita dall'idrogeno

Ansa annuncia che è stata aperta la strada all'energia pulita dall'idrogeno, grazie al materiale più sottile del mondo, il grafene. I fogli di questo materiale, che hanno lo spessore di un atomo, possono essere usati per migliorare le celle a combustibile che trasformano l'idrogeno in energia e che hanno il vantaggio di produrre come scarto del processo semplicemente acqua. Lo studio è pubblicato su Nature dal team di Andre Geim, dell'università Manchester (Gb) che nel 2010 ha vinto il Nobel per la scoperta del grafene.
La ricerca dimostra che il materiale già noto per essere un ottimo conduttore di calore e di elettricità si comporta anche come una membrana che fa passare in modo selettivo gli ioni (particelle elettricamente cariche) di idrogeno.
Questa proprietà, inaspettata per il grafene, suggerisce che le membrane di grafene potrebbero essere usate nelle celle a combustibile a idrogeno.
I ricercatori mostrano inoltre, che la proprietà scoperta e' comune anche ai cosiddetti 'cugini' del grafene, materiali con la stessa struttura a nido d'ape, come il nitruro di boro: questo, rileva Pellegrini, apre la porta su un mondo nuovo e non e' escluso che questi materiali possano essere usati anche in combinazione nelle celle a combustibile.

lunedì 24 novembre 2014

Il cambiamento climatico sulle Alpi

Il problema dei cambiamenti cliamtici è stato il tema centrale dei lavori della XIII Conferenza delle Alpi che ha riunito venerdì a Torino i ministri dell'Ambiente degli otto paesi europei dell'arco alpino.
Sulle Alpi infatti l'aumento di temperatura accertato è di circa 1,5 centigradi: il doppio del riscaldamento medio globale.
Il cambiamento climatico in quest'area ha effetti piuttosto evidenti e ripercussioni su molti aspetti: il ritiro dei ghiacciai e la diminuzione delle nevicate a bassa quota modificano la geografia del turismo invernale, l'aumento delle inondazioni e delle frane pone un problema di sicurezza che si estende fino alle pianure, la modifica alle linea degli alberi e delle coperture nevose ha conseguenze drammatiche sulla flora e sulla fauna alpine. Questi temi, uniti a quello della gestione delle risorse idriche poiché le Alpi sono il più importante serbatoio d'acqua d'Europa.
Sulle Alpi vivono solo 14 milioni di persone, ma 120 milioni vi si recano per turismo e 50 milioni ne dipendono per l'approvvigionamento idrico. Preservare queste montagne ed evitare che si spopolino creando gravi rischi per l'assetto idrogeologico del territorio - sostiene il segretario generale della Conferenza delle Alpi Markus Reiterer - devono essere obiettivi fondamentali per i governi di tutti i paesi alpini.

sabato 22 novembre 2014

Appello Interpol per 9 criminali ambientali. Uno è italiano.

L'Interpol ha lanciato un appello  per la cattura di 9 pericolosi latitanti accusati di crimini ambientali. L'appello segue l'avvio, ad ottobre, dell'Operazione-Infra, che punta a localizzare 139 ricercati in 36 paesi per reati che includono bracconaggio e la pesca illegale, il commercio di avorio e animali vivi, sversamento di rifiuti, deforestazione illegale.
E' la prima operazione Interpol che ricerca latitanti accusati di crimini contro l'ambiente.
I 9 "most wanted" sono accusati di crimini ambientali costati centinaia di milioni di dollari. Tra i latitanti spicca il nome di Ahmed Kamran, accusato di aver contrabbandato oltre cento animali vivi, tra cui giraffe, uccelli e impala (un tipo di antilope africana), dalla Tanzania al Qatar con un aereo militare. Tra i criminali anche l'italiano Adriano Giacobone, ricercato per trasporto e smaltimento di rifiuti tossici, avvelenamento dei fiumi ed altri reati.
"Crediamo - ha commentato Stefano Carvelli, capo dell'unità investigativa dell'Interpol che dà la caccia ai latitanti - che la cattura di questi criminali contribuirà allo smantellamento dei gruppi internazionali che hanno trasformato lo sfruttamento dell'ambiente in un business". Secondo Carvelli questi reati sono solo la punta dell'iceberg dei crimini ambientali, che secondo un rapporto curato da Interpol e Unep potrebbero valere tra i 70 e i 213 miliardi di dollari ogni anno. L'Operazione Infra Terra arriva dopo il successo ottenuto da campagne simili realizzate in passato, tra cui Infra-Americas, Infra-SEA e l'operazione a livello globale Infra-Red nel 2010 e 2012, che fino ad oggi hanno portato a circa 600 arresti.

giovedì 20 novembre 2014

Da CDP 3,6 milioni di euro per il fotovoltaico all'Univeristà di Urbino

Dal 2011 l’Università di Urbino ha installato sui propri terreni un campo fotovoltaico con una potenza di 907 kilowatt. La realizzazione dell’opera è stata possibile grazie ad un finanziamento di Cassa depositi e prestiti di 3,6 milioni di euro.
L’impianto è composto da 3.492 moduli fotovoltaici, ciascuno con una potenza di 260W, e produce mediamente 1.200.000 kWh per anno. Un quantitativo in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di 300 abitazioni. Un'ottima notizia per l’ambiente, visto che per produrre la stessa energia sarebbe stato necessario bruciare circa 260 tonnellate equivalenti di petrolio, immettendo in atmosfera circa 600 tonnellate di Co2.
Sessanta moduli solari sono a disposizione degli studenti della Facoltà di Scienza e tecnologia dell’università per fare didattica e ricerca. L’energia prodotta è utilizzata per il fabbisogno energetico dell’Ateneo, il resto è immesso in rete. Secondo le previsioni l’impianto dovrebbe ripagarsi completamente entro il 2018.