domenica 16 giugno 2013

World Turtle Day: petizione WWF per area protetta Pantelleria

Annuncio importante:
"Oggi, in occasione del 'World Turtle Day', la giornata mondiale delle tartarughe, il WWF lancia una petizione online per creare un'area protetta a Pantelleria e scongiurare il rischio delle trivellazioni petrolifere nel Canale di Sicilia.



Come simbolo di questo impegno i volontari del WWF hanno liberato Nora, una giovane tartaruga marina di 10 anni, trovata a dicembre ferita e avvolta nella plastica sul litorale di Trapani e poi curata nel centro di recupero WWF di Lampedusa.

Nora, ''simbolo dell'importanza di mantenere un Mediterraneo di qualità e tutelare i suoi preziosi abitanti, anche dalla minaccia del petrolio'', ha ripreso il mare al largo della splendida spiaggia di San Vito lo Capo grazie alla collaborazione con la Capitaneria di Porto di Trapani."
Alle minacce gia' note che fanno delle tartarughe marine Caretta caretta, simbolo del Mediterraneo, una delle specie marine in via di estinzione si aggiungono infatti i possibili sversamenti di petrolio o la presenza di catrame sulle spiagge derivanti dalle trivellazioni a mare che sono in progetto nel Mediterraneo e in particolare nel Canale di Sicilia. ''Abbiamo deciso di indirizzare la petizione che lanciamo oggi e che prosegue per tutta l'estate - spiega - Marco Costantini responsabile Mare WWF Italia -, al Sindaco di Pantelleria, piccolo gioiello nel cuore del canale di Sicilia proprio dove c'e' il progetto di installare decine di piattaforme petrolifere per l'estrazione del greggio. Pantelleria e i suoi fondali devono continuare a essere patrimonio di tutti, attraverso forme di tutela, come il Parco marino, che ne esaltino la bellezza e ne promuovano forme di turismo sostenibile a tutto vantaggio di un vero Mediterraneo di Qualita'''.

venerdì 8 marzo 2013

Afghanistan: UK finanzierà sfruttamento risorse naturali

Wahidullah Shahrani
Il Regno Unito - scrive TMNews -  ha intenzione di finanziare il programma afgano di sfruttamento delle sue enormi risorse naturali con aiuti pari a 10 milioni di sterline. Lo ha annunciato il primo ministro David Cameron.
Il sottosuolo afgano, si legge sulla Bbc, nasconde un tesoro dal valore immenso di oro, pietre preziose, minerali, petrolio e gas. L'intenzione di Londra è quella di finanziare per tre anni il ministero afgano per le Miniere per favorire "prosperità, crescita, occupazione, investimenti e salute pubblica". Grande soddisfazione è stata espressa, oltre che dalle imprese britanniche, anche dal ministro per le Miniere afgano, Wahidullah Shahrani, secondo il quale "l'Afghanistan ha bisogno di uno sviluppo sostenibile a lungo termine".

giovedì 17 gennaio 2013

Chiude la sezione ambiente del New York Times

Una delle voci più autorevoli dell'informazione quotidiana statunitense ha deciso di chiudere le sezione "ambiente", a causa della crisi economica e per una obbligata riorganizzazione della testata. Così il New York Times dice addio alla redazione "environment", una squadra creata nel 2009 con sette giornalisti che non saranno licenziati ma verranno assegnati ad altri servizi del quotidiano. La notizia ha destato perplessità soprattutto in considerazione del fatto che questi temi erano uno dei cavalli di battaglia del giornale e incontravano l'interesse di gradissima parte dei lettori. "Non abbiamo perso interesse per i temi del clima e dell'ecologia – ha spiegato il direttore editoriale del giornale newyorkese Dean Baquet - . È stata semplicemente una mossa organizzativa. Nel 2009 l'ecologia era considerata una materia singola e isolata: oggi è parte integrante del dibattito politico, economico, nazionale e locale. Serve l'apporto di gente di altri desk per dare fiato alla storia nel suo complesso". Peraltro le notizie sugli eventi recenti come l'uragano Sandy o il caldo record del 2012 negli Stati Uniti, avevano fatto registrare un aumento di lettori. Baquet ha precisato che le notizie di ambiente continueranno ad essere pubblicate, anche se saranno inserite nelle altre sezioni.

mercoledì 16 gennaio 2013

Eni: accordo vendita GNL a Sud Corea e Giappone

Eni, sotto la guida di Paolo Scaroni, ha firmato un accordo trilaterale con la coreana Korea Gas Corporation e la giapponese Chubu Electric Power Company per la vendita di 28 carichi di GNL (Gas Naturale Liquefatto), corrispondenti a 1,7 milioni di tonnellate, nel periodo 2013-2017.
In base a questo accordo, primo contratto di acquisto congiunto tra Giappone e Corea del Sud, i carichi di Gas Naturale Liquefatt saranno approvvigionati dal portafoglio globale di Eni e saranno consegnati in Corea del Sud o in Giappone in base alle esigenze di allocazione dei due acquirenti, aumentando quindi la flessibilità e la sicurezza del loro approvvigionamento di gas.
L'accordo si aggiunge al contratto firmato lo scorso anno per la vendita di 49 carichi di Gas Naturale Liquefatto in Giappone, corrispondenti a 3,3 milioni di tonnellate, e consente a Eni di rafforzare ulteriormente la sua presenza nel mercato GNL dell'estremo oriente.