Che i pannelli fotovoltaici fossero utili, nessun dubbio. Ma sulla loro possibile irruzione nei territori del design in veste di protagonisti, beh, qualche dubbio in più se li erano fatti venire. Come spesso accade per le invenzioni, una volta appurata la solidità dei meccanismi tecnologici la palla passa ai profeti del bello, investiti del compito di rendere piacevole ciò che già funziona.
È così che il principio di catturare l'energia del sole si è unito all'idea di bellezza, ed è nata Solar Ivy, un sistema modulare di mini pannelli solari simili a foglie d'edera, capaci di rivestire in un modo davvero insolito le facciate di case ed edifici. Ma c'è di più. L'edera solare è in grado di generare energia sfruttando non solo i raggi del sole, ma anche il movimento naturale del vento sulle foglie.
Il sistema è personalizzabile secondo le proprie esigenze e, oltre a scegliere fra tre tipi di pannello fotovoltaico, è possibile decidere forma, densità e colore delle foglie, quest'ultimo teoricamente infinito. Una volta definite le caratteristiche estetiche e funzionali, Solar Ivy si assembla come una rete; può assumere forme rigide o curve e si monta con molta facilità. In media, cinquecento foglie di edera solare generano circa 250 watt di energia.
Dalla SMIT, la società di Brooklyn che commercializza Solar Ivy, ci tengono a precisare che materiali e componenti di Solar Ivy sono riciclati e riciclabili. Per ora, il primo edificio americano che sarà rivestito della straordinaria edera solare sarà, come è prevedibile, un campus, l'Università dello Utah di Salt Lake City.
(da Viridea.it)
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